Alberi inclini al vento: quali proteggere (o rimuovere) dal tuo giardino

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Molti proprietari di case trascurano la vulnerabilità al vento di alcune specie di alberi, che porta a danni alla proprietà, rischi per la sicurezza e costose operazioni di pulizia dopo le tempeste. Alcuni alberi sono noti per rompersi e cedere in caso di venti da moderati a forti, e sapere quali rappresentano il rischio maggiore è fondamentale per la manutenzione proattiva del giardino.

Pera Bradford: un disastro in attesa di accadere

La pera Bradford è ampiamente riconosciuta come uno degli alberi strutturalmente più malati. Piantato estensivamente a metà del XX secolo per la sua rapida crescita e i colori autunnali persistenti, soffre di angoli deboli dei rami che causano la facile divisione dei tronchi. Gli esperti raccomandano di rimuovere completamente le pere Bradford e di sostituirle con specie più resistenti. Oltre ai danni causati dal vento, questo albero è invasivo, tossico e ha un odore sgradevole.

Ciliegi: monitora attentamente, pota strategicamente

I ciliegi, pur essendo esteticamente gradevoli con i loro fiori primaverili e la produzione di frutti, diventano sempre più suscettibili ai danni del vento man mano che maturano. La chiave è il monitoraggio proattivo dei segni di debolezza: infestazioni di insetti, legno marcio o rami che si incrociano. La potatura selettiva per ridurre l'”effetto vela”, ovvero il fogliame catturato dal vento come la vela di una nave, può aiutare a stabilizzare l’albero.

Abeti: il taglio professionale è essenziale

Gli abeti, che vanno dalle varietà in vaso agli imponenti esemplari forestali, sono altamente vulnerabili ai danni del vento. Il taglio professionale regolare per rimuovere rami morti o alberi pericolosi è fondamentale. Ignorare questo può portare a costose pulizie e riparazioni dopo una tempesta. Evita di “cimare” l’albero perché indebolisce ulteriormente i rami.

Alberi di pioppo: crescita rapida, struttura fragile

Gli alberi di pioppo, spesso preferiti per la privacy grazie alla loro rapida crescita, hanno radici superficiali e legno debole che li rende inclini a cadere in caso di vento forte. Assumi un arboricoltore certificato per valutare il rischio se non hai esperienza con la cura degli alberi. Questi alberi sono particolarmente inadatti alle zone soggette a uragani.

Acero argentato: rami deboli, radici pesanti

Anche gli aceri argentati, riconoscibili dalle loro “foglie di elicottero”, sono altamente vulnerabili. Le loro radici superficiali possono persino sollevare marciapiedi e passerelle. Per ridurre la resistenza al vento, assottigliare la corona e potare i rami in decomposizione. Se le radici vengono esposte in modo significativo, la rimozione è l’opzione più sicura. Gli aceri Freemanii sono un’alternativa migliore e più sostenibile.

Quercia scarlatta: la bellezza maschera la debolezza strutturale

Le querce scarlatte, apprezzate per i loro sorprendenti colori autunnali e le loro enormi dimensioni, cadono spesso durante le tempeste di vento. Nonostante il loro fascino estetico, sono strutturalmente deboli e soggetti a rotture. Il pieno sole e il terreno asciutto e sabbioso non prevengono il danno. Come altri alberi ad alto rischio, la valutazione proattiva e la potatura sono fondamentali.

Conclusione: Capire quali alberi sono più vulnerabili ai danni causati dal vento è essenziale per la sicurezza dei proprietari di casa e la protezione della proprietà. Mentre alcuni alberi possono essere gestiti con una potatura diligente e cure professionali, altri, come la pera Bradford, rappresentano un rischio inaccettabile e dovrebbero essere rimossi. Ignorare questi rischi può portare a riparazioni costose e potenziali pericoli durante le tempeste.